Sezione di

Fisiologia Umana

In coincidenza con il centenario dell’Università degli Studi di Milano e all’approssimarsi del centenario dell’Istituto di Fisiologia cerchiamo di raccontare qui il secolo trascorso con focus sull’Istituto e sulle persone che hanno contribuito alla sua affermazione in Italia e all’estero

Vai all’anno:

Istituto di Fisiologia

Persone

In ordine cronologico

Istituto di Fisiologia (foto MAL)

Foà Carlo

Margaria Rodolfo

Gualtierotti Torquato

Cavagna Giovanni

Di Prampero Pietro

Saibene Franco

Mognoni Piero

D’Angelo Edgardo

Agostoni Emilio

Mancia Mauro

Baldissera Fausto

Santambrogio

Luigi Mangiagalli viene eletto deputato al Parlamento, lascia la Clinica Universitaria di Pavia torna a Milano e succede a Edoardo Porro alla direzione della Scuola di Ostetricia. E’ un arretramento nella sua carriera ma probabilmente ha già in mente di creare una clinica con al centro l’insegnamento, primo passo verso Milano “centro di alta coltura e di insegnamento superiore anche nel campo delle discipline mediche divenne la più grande ambizione della mia vita(Luca Clerici cur., “Luigi Mangiagalli - Impressioni di viaggio e discorsi”, Skira Editore, pag. 133, 2014). Ricorda infatti il suo allievo Innocente Clivio “…egli mi espose il suo piano e cioè di ottenere la riunione della Maternità al Comparto ospitaliero ostetrico-ginecologico e farne un istituto superiore di perfezionamento, il che avrebbe dato alla istituzione una veste ancor più importante che non una semplice cattedra universitaria (Innocente Clivio: ”Luigi Mangiagalli” Ann. Ost. Ginec. XXII, pag. 42-43, 1952)

Edoardo Porro, cortile della Clinica Mangiagalli (foto MAL)

1903

Il 2 maggio muore a Milano l’Ing. Siro Valerio, il suo testamento secondo Mangiagalli diede una direttiva alle aspirazioni sempre vaghe e fece nascere la speranza che risorgessero nella nostra città istituzioni per l’istruzione medica superiore…” (Luca Clerici cur., “Luigi Mangiagalli - Impressioni di viaggio e discorsi”, Skira Editore, pag. 133, 2014). Il testamento era una conferma di quanto Mangiagalli progettava tanto che, una volta costruito l’Istituto Ginecologico fece murare nell’atrio una lapide con riportato il testamento ”ad eterno titolo di gloria” (idem). La lapide si trova ancora nell’atrio della clinica (qui a fianco, foto MAL).

M.A.L. ©2015