Sezione di

Fisiologia Umana

Sezione di Fisiologia Umana

All’approssimarsi del centenario (1926-2026) raccontiamo la storia dell’Istituto di Fisiologia

Accadde nell’anno:

Persone

Istituto di Fisiologia (foto MAL)

Milic-Emili Joseph


Foà Carlo

Margaria Rodolfo

Milla Eloisa

Gualtierotti Torquato

Cavagna Giovanni

Di Prampero Pietro

Saibene Franco

Mognoni Piero

D’Angelo Edgardo

Agostoni Emilio

Mancia Mauro

Baldissera Fausto

Cerretelli Paolo

Minetti Alberto

1902

Luigi Mangiagalli viene eletto deputato al Parlamento, lascia la Clinica Universitaria di Pavia, torna a Milano e succede a Edoardo Porro alla direzione della Scuola di Ostetricia. E’ un arretramento nella sua carriera ma probabilmente ha già in mente di creare una clinica con al centro l’insegnamento, primo passo verso Milano “centro di alta coltura e di insegnamento superiore anche nel campo delle discipline mediche divenne la più grande ambizione della mia vita(Luca Clerici cur., “Luigi Mangiagalli - Impressioni di viaggio e discorsi”, Skira Editore, pag. 133, 2014). Ricorda infatti il suo allievo Innocente Clivio “…egli mi espose il suo piano e cioè di ottenere la riunione della Maternità al Comparto ospitaliero ostetrico-ginecologico e farne un istituto superiore di perfezionamento, il che avrebbe dato alla istituzione una veste ancor più importante che non una semplice cattedra universitaria (Innocente Clivio: ”Luigi Mangiagalli” Ann. Ost. Ginec. XXII, pag. 42-43, 1952)

Edoardo Porro, cortile della Clinica Mangiagalli (foto MAL)

1903

Testamento S. Valerio, Clinica Mangiagalli (Foto MAL)

Il 2 maggio muore a Milano l’Ing. Siro Valerio, il suo testamento secondo Mangiagalli diede una direttiva alle aspirazioni sempre vaghe e fece nascere la speranza che risorgessero nella nostra città istituzioni per l’istruzione medica superiore…” (Luca Clerici cur., “Luigi Mangiagalli - Impressioni di viaggio e discorsi”, Skira Editore, pag. 133, 2014). Il testamento era una conferma di quanto Mangiagalli stava progettando tanto che, una volta costruito l’Istituto Ginecologico, fece murare nell’atrio una lapide (ritratta qui a fianco) con riportato il testamento ad eterno titolo di gloria(idem).

“Per atto di riconoscenza e d’affetto alla mia città nativa, della quale fui deputato per corpi santi in tempi resi difficili dalla dominazione straniera e dall’invasione contagiosa del colera negli anni 1854-1855 ed assessore della città nell’anno 1857, istituisco mio erede il comune di Milano esclusivamente però alla scopo che colla mia sostanza capitale e relative rendite aumentate per un tempo abbastanza lungo si costituisca un fondo da servire alla fondazione o al trasferimento in Milano di una Università per lo studio delle scienze o per lo meno di qualche sezione di essa e prima d’altro preferibilmente della facoltà medico-chirurgica che, a mio giudizio, nei nostri ospitali potrebbe trovare più comodo, svariato e copioso campo di insegnamenti e studi clinici ed anatomici”. (Testamento 22 novembre 1891)

1905

Viene approvata dal Parlamento (in alto) e pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge (a destra) che approva la convenzione del 16 giugno 1904 tra lo Stato e il Comune, la Regione e gli istituti ospedalieri “per la creazione ed il mantenimento di Istituti Clinici di Perfezionamento in Milano”, prima creazione di Mangiagalli sulla strada verso un’università a Milano. “Il mio scopo era raggiunto: fondare un ente nuovo coll’aiuto degli enti pubblici locali, riconosciuto dallo Stato, che promuovesse la istruzione medica superiore ed assicurasse ai professori la posizione morale e materiale dei professori universitari” (Luca Clerici cur., “Luigi Mangiagalli-Impressioni di viaggio e discorsi”, Skira Editore, pag. 135, 2014)

Mangiagalli, già membro del Consiglio Comunale di Milano,  diviene Senatore del Regno.

1906

All’inaugurazione (1906)

Attuale fronte verso via Commenda (1931)

Il 14 novembre si inaugura l’Istituto ostetrico-ginecologico (foto qui a fianco) in via Commenda. Inizialmente gli Istituti Clinici di Perfezionamento erano costituiti dalla Clinica ostetrico-ginecologica, dalla Clinica delle malattie professionali o Clinica del Lavoro e dalla Clinica delle malattie epidemico-contagiose (a Dergano).

(Foto da Gli Istituti Clinici di Perfezionamento nel 50ennio della loro fondazione, Milano, 1957)

1908

Inizia la sua attività l’Istituto Stomatologico Italiano, aggregato, per la parte didattica, agli Istituti Clinici di Perfezionamento (Scuola Superiore di Odontoiatria e Protesi Facciale).

(Foto da Annuario Regia Università di Milano, 1926-1927)

Sala di Odontoiatrica operativa

Laboratori per ricerche scientifiche

Laboratorio

di Odontotecnica

Sala di chirurgia dentale

1910

Luigi Devoto

Un altro importante tassello si aggiunge agli Istituti Clinici di Perfezionamento: viene inaugurata la Clinica del Lavoro, primo istituto al mondo dedicato alla ricerca, diagnosi e cura delle malattie professionali. Alla direzione della Clinica viene chiamato da Pavia il Prof. Luigi Devoto. (Foto da Gli Istituti Clinici di Perfezionamento nel 50ennio della loro fondazione, Milano, 1957)

1911

Mangiagalli crea l’ “Associazione per l’Alta Coltura” con il “fine di rinnovare le sedi degli Istituti Superiori”; agli Istituti Clinici di Perfezionamento vengono aggiunti gli Istituti di Anatomia Umana e di Anatomia Patologica; “ed avviandosi a mano a mano la Facoltà medica di perfezionamento al suo compimento, vagheggiai la possibilità di unire gli Istituti Superiori di Milano in una grande Università Politecnica, o altra formula poco importava, aggiungevo, purché unisse gli Istituti Superiori di Milano”. (Luca Clerici cur., “Luigi Mangiagalli-Impressioni di viaggio e discorsi”, Skira Editore, pag. 135, 2014)

(Archivio Corriere della Sera)

1912

(Archivio Corriere della Sera)

Dopo la visita del Ministro della Pubblica Istruzione, onorevole Credaro, (8 marzo 1913, articolo a sinistra) viene promulgata la legge 22 giugno 1913 n.856 che crea un consorzio tra lo Stato, la Provincia di Milano, il Comune e la Camera di Commercio e Industria di Milano per la costruzione di nuovi edifici per gli Istituti Superiori (con anche il contributo di 1 milione dalla Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde) (articolo a destra).

(Archivio Corriere della Sera)

1914

Mentre si accelera nella progettazione della nuova sede degli Istituti Superiori (articolo a sinistra) il Prof. Pugliese, direttore dell’Istituto di Fisiologia Sperimentale di Milano chiede “il nuovo laboratorio di fisiologia, il quale con la edificazione della nuova città universitaria milanese deve venire ricostruito dalle fondamenta…” (articolo a destra)

(Archivio Corriere della Sera)

1915

Il 6 novembre 1915 viene posata ufficialmente la prima pietra della Città degli Studi alla presenza del Presidente del Consiglio Salandra. Con le parole di Mangiagalli: ”Colla prima pietra veniva murata una pergamena con la seguente epigrafe dettata dal Prof. Angelo Colombo, che dell’Associazione dell’Alta Coltura fu segretario altamente benemerito. ’Su questa pietra posta quando più ferveva fra e Alpi e lungo l’Isonzo la lotta per la redenzione delle terre italiche, sorgono, raccolti in una nuova sede gli Istituti di Istruzione Superiore. Promotrice l’Associazione per l’Alta Coltura, ne deliberava l’elezione il Comune di Milano, l’assecondavano con le provvide liberalità il Comune, la Provincia, la Camera di Commercio, la Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, la consacrava la legge del 22 giugno 1913’ ”(Luca Clerici cur., “Luigi Mangiagalli-Impressioni di viaggio e discorsi”, Skira Editore, pag. 136, 2014)

Il 28 novembre viene inaugurata la Clinica Pediatrica “Giuditta e Demetrio De Marchi” grazie alla generosa donazione di Adelina De Marchi, nome che ricorrerà frequentemente tra i donatori (qui sotto un esempio, Clinica Mangiagalli) delle iniziative di Mangiagalli. Agli Istituti Clinici viene così aggiunta una nuova importante clinica.

 (Foto MAL)

(Archivio Corriere della Sera)

1916

La giunta comunale guidata dal socialista Emilio Caldara, ispirata anche dalle ricerche sull’alimentazione delle famiglie operaie (anno 1914 qui sopra) del Prof. Pugliese, direttore dell’Istituto di Fisiologia Sperimentale di Milano,  progetta la costruzione in Città Studi di un istituto che si occupi di ‘fisiologia dell’alimentazione’, ‘fisiologia del lavoro’, fisiologia generale, ‘fisiologia dell’accrescimento’ (declinata in campo fisico, psichico e pedagogico) da chiamarsi Istituto di Fisiologia Sociale.

(Archivio Corriere della Sera)

1918

(Archivio Corriere della Sera)

1919

(Archivio Corriere della Sera)

1920

Annunciata dai giornali (sotto a sinistra, 19 gennaio) si avvicina la costruzione dell’Istituto di Fisiologia. Presentazione in Comune del progetto (a destra, 21 settembre)

(Archivio Corriere della Sera)

Cittadella degli Archivi del Comune di Milano

Convocazione del Consiglio Comunale (sotto a sinistra, 9 ottobre) e successiva approvazione del progetto dell’Istituto di Fisiologia (sotto a destra, 9 novembre).

1921

I fondi stanziati per la costruzione della Città degli Studi risultano insufficienti: la legge 7 aprile 1921 crea una nuova convenzione “…colla quale venne aumentato proporzionalmente il contributo dei singoli enti e così allo Stato il maggiore aggravio di L. 4.400.000, al Comune L. 2.800.000, alla Provincia L. 350.000, alla Camera di Commercio L. 250.000. Nella convenzione un nuovo istituto viene ad arricchire la collana degli Istituti Clinici: l’Istituto di Fisiologia col contributo del Comune di mq 8125 e di L. 1.650.000 e da parte dello Stato di L. 450.000.” (Luca Clerici cur., “Luigi Mangiagalli-Impressioni di viaggio e discorsi”, Skira Editore, pag. 137, 2014)

(Archivio Corriere della Sera)

1922

11 aprile: visita del re a Milano e alla Città degli Studi (qui sotto a sinistra). 

24 novembre: Mussolini ottiene i pieni poteri.

22 dicembre: Luigi Mangiagalli diviene Sindaco di Milano (qui sotto a destra).

(Archivio Corriere della Sera)

1923

(Archivio Corriere della Sera)

Con un successivo decreto (Regio Decreto 23 ottobre 1923) Luigi Mangiagalli è nominato primo rettore della nascente Regia Università degli Studi di Milano.

A inizio anno, mentre la Città degli Studi avanza, ancora nulla è stato edificato dell’Istituto di Fisiologia (qui a sinistra, articolo del 2 febbraio).

Il 30 settembre viene emanato il decreto che all’articolo 143 istituisce la Regia Università di Milano (sotto). Nella tabella allegata al decreto viene specificato il contributo economico dello stato.

“Fra ottobre e novembre il piano di massima, costitutivo, didattico, amministrativo e finanziario della erigenda università era elaborato, così che il Senatore Mangiagalli, nella sua qualità di Sindaco e rettore, poteva convocare il 22 novembre 1923, nell’antisala del Consiglio comunale, i rappresentanti degli enti cittadini, della cultura, delle banche, dell’industria e della stampa, e in questa adunanza poteva bandire il concetto della necessità che la metropoli lombarda fosse dotata di una università completa, formata dalle quattro facoltà tradizionali e nel tempo stesso tracciare le linee generali dell’opera da compiere” (Giuseppe Biraghi, “La fondazione della Università di Milano”, Pubbl. sotto gli auspici dell’Associaz. Per lo Sviluppo dell’Alta Cultura, pag. 142, 1929). Qui a sinistra il discorso di Mangiagalli che affronta i due problemi fondamentali: reperimento delle risorse economiche e Università di Pavia che non vuole la nascita dell’Università di Milano.

1924

Inizia la costruzione dell’Istituto di Fisiologia (qui a destra, articolo del 26 aprile).

“La legge del 30 settembre 1923 all’art. 141 ordinava la costituzione di un Comitato provvisorio per predisporre la convenzione relativa al mantenimento della Università di Milano e del Politecnico e deferiva al rettore di essa la costituzione del Comitato” (Giuseppe Biraghi, “La fondazione della Università di Milano”, Pubbl. sotto gli auspici dell’Associaz. Per lo Sviluppo dell’Alta Cultura, pag. 144, 1929).

(Archivio Corriere della Sera)

(Archivio Corriere della Sera)

Telegramma di Luigi Mangiagalli al Ministro della Pubblica Istruzione Giovanni Gentile per informarlo della firma della convenzione.

Reperiti i finanziamenti viene stabilita la data per l’inaugurazione dell’Università e si nominano i professori (qui sotto e a destra)

(Archivio Corriere della Sera)

L’inaugurazione della Regia Università degli Studi di Milano si tiene il 8 dicembre nel Salone delle Statue del Castello Sforzesco. Qui sotto la descrizione della cerimonia (Annuario R. Università di Milano, 1924-1925)

Elenco delle Autorità accademiche e personale della nascente Regia Università di Milano (Annuario R. Università di Milano, 1924-1925)

Discorso di inaugurazione della Regia Università di Milano tenuto dal Rettore Prof. Mangiagalli nel Salone delle Statue al Castello Sforzesco, 8 dicembre 1924 (Annuario R. Università di Milano, 1924-1925)

Telegramma inviato dal Rettore Mangiagalli al Ministro della Pubblica Istruzione Giovanni Gentile in segno di riconoscenza

Dall’Università di Padova è chiamato Carlo Foà, professore di ruolo per la fisiologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia (Archivio storico dell'Università, APICE, Università degli Studi di Milano)

Anche se ancora in costruzione tra gli Istituti della Facoltà di Medicina e Chirurgia  viene elencato l’Istituto di Fisiologia e le pubblicazioni dei suoi due componenti (Annuario R. Università di Milano, 1924-1925)

La prima statistica riguardante gli iscritti alla Regia Università di Milano  (a sinistra). Il primo orario delle lezioni della Facoltà di Medicina (a destra)  (Annuario R. Università di Milano, 1924-1925)

Immagini della Città degli Studi in costruzione (dalla rivista del Touring Club Italiano, luglio 1924)

A testimonianza dei continui aggiustamenti in corso d’opera, la planimetria della Città degli Studi, qui a fianco, presenta edifici che  non sono stati realizzati (Accademia di Belle Arti e Scientifico-Letteraria, Orto Botanico Osservatorio). Anche la pianta dell’Istituto di Fisiologia in costruzione (rosso) non corrisponde (dalla rivista del Touring Club Italiano, luglio 1924)

1925

Mentre l’Istituto di Fisiologia è in costruzione, il Prof. Foà è alloggiato nel vicino Istituto di Patologia come spiegato in questo articolo del 4 maggio (sotto a sinistra). Viene annunciata dai giornali la prolusione all’inaugurazione del secondo anno dell’università tenuta dal Prof. Foà (a destra, 5 novembre e 22 ottobre).

Il Prof. Foà si occupa dell’Istituto di Fisiologia che dirigerà. Qui sotto i documenti originali recentemente ritrovati nei locali dell’Istituto, con le prime richieste del professore.

A destra Foà risponde al Prof. Casimiro Doniselli, direttore dell’Istituto Civico di Psicologia Sperimentale, e all’Ing. Ferrini del Consorzio Edilizio Universitario per definire le scritte da apporre sulle facciate dell’istituto in costruzione. Qui sotto due bozzetti delle scritte, probabilmente disegnati da Foà (documenti originali).

(Archivio Corriere della Sera)

Foà spiega al Comitato per l’Assetto Edilizio della Regia Università di Milano che il laboratorio di fisiologia si trova provvisoriamente ospitato dal laboratorio di farmacologia e in seguito invia le piante dei tre piani (sotterraneo, terreno e primo piano) dell’Istituto di Fisiologia in costruzione con accanto l’Istituto di Psicologia Sperimentale del Prof. Doniselli (documenti originali).

Carta intestata dell’Istituto di Fisiologia in via G. Strambio, 20 (sotto). Si richiede un apparecchio telefonico (a destra, documenti originali)

Il 5 novembre viene inaugurato l’anno accademico 1925-1926 con il discorso del Rettore Prof. Mangiagalli riportato qui sotto a sinistra e la prolusione del Prof. Foà qui sotto a destra (Annuario R. Università di Milano, 1925-26)

Sull’Annuario della Regia Università di Milano viene pubblicata la pianta dei tre piani dell’Istituto di Fisiologia con il personale composto dal Prof. Foà, un aiuto e un assistente (Annuario R. Università di Milano, 1925-26).

Veduta aerea della Città degli Studi con lo stato delle costruzioni al 31 dicembre 1925. In basso a destra l’Istituto di Fisiologia in stato avanzato di costruzione (Annuario R. Università di Milano, 1925-26)

1926

Il Direttore Prof. Foà si occupa dell’allestimento dell’Istituto di Fisiologia (documenti originali)

Cappe

Contatori

Idraulico

Impianto elettrico

Lampade

Riscaldamento

Telefono

Richiesta cliché per la Rockfeller Foundation

Disposizione dei vetri per l’Istituto di Fisiologia Sociale

Rapporti con il Consorzio

Il Prof. Foà chiede sia costruito uno stabulario perché “…non è concepibile un laboratorio di fisiologia senza uno stabulario costruito in edifico staccato e adatto ad ogni specie animale.

a Ing. Belloni

al Rettore Prof. Mangiagalli

a Ing. Ferrini

Risposta del Rettore Prof. Mangiagalli

Il Prof. Foà scrive al Municipio per chiedere che il tram 26 non passi da via Strambio “nel tratto di questa strada che, oltre la Via Colombo,è fiancheggiata dagli Istituti Universitari.” perché “Nell’Istituto di Fisiologia da me diretto sarà infatti impiantato il galvanometro a corda di Einthoven il quale è così sensibile alle scosse da risentire molto gravemente quelle provocate dal passaggio del tram sulla strada.

La Regia Università di Milano si avvia all’inaugurazione dell’anno accademico 1926-1927 e presenta alla stampa i nuovi edifici universitari, anche il nuovo Istituto di Fisiologia (sotto a sinistra). L’onorevole Bodrero, sottosegretario alla Pubblica Istruzione parla agli studenti nel nuovo Istituto di Fisiologia (sotto a destra).

(Archivio Corriere della Sera)

Il 21 novembre il Prof. Mangiagalli tiene il suo ultimo discorso da Rettore per l’inaugurazione dell’anno accademico 1926-1927. Dal primo dicembre sarà sostituito per raggiunti limiti di età  dal Prof. Baldo Rossi. Qui a destra il suo discorso con l’annuncio “L’Istituto di Fisiologia che oggi visiterete è costituito da tre sezioni: Fisiologia Sperimentale Umana, Fisiologia Sociale, Psicologia Sperimentale. La prima e la seconda sono affidate al Prof. Foà, la Psicologia Sperimentale al Prof. Doniselli. La Fisiologia Sperimentale Umana insegna agli studenti di medicina una delle fondamentali discipline della Medicina, mentre la Fisiologia Sociale si occupa specialmente dei problemi dell’alimentazione. La Psicologia Sperimentale serve quasi di anello tra le discipline mediche e quelle filosofico-letterarie.” (Annuario R. Università di Milano, 1926-1927)

Con il nuovo edificio l’Istituto di Fisiologia acquisisce tre nuovi addetti (a sinistra); vengono pubblicate sull’annuario le piante, una descrizione e alcune fotografie (sotto) (Annuario R. Università di Milano, 1926-1927)

Foà pubblica una presentazione del nuovo Istituto di Fisiologia (Archivio storico dell'Università, APICE, Università degli Studi di Milano)

1927

Il Direttore Prof. Foà completa l’allestimento dell’Istituto di Fisiologia (documenti originali)

Acquedotto

Energia Elettrica

Gas

Idranti

Lampade

Riscaldamento

Telefono

Cappe

Idranti

Montacarichi

Riscaldamento

Decoro

Tetto

Vetri

Foà rinnova la richiesta (sotto a sinistra) per la costruzione di uno stabulario e il Prof. Mangiagalli, non più Rettore ma ancora Presidente del Consorzio per l’assetto degli Istituti d’Istruzione Superiore in Milano, gli risponde (sotto a destra) ribadendo “…sono pienamente convinto della necessità di uno stabulario a complemento dell’Istituto di Fisiologia, per l’importanza somma che hanno gli esperimenti sugli animali.” (documenti originali). L’Ing. Ferrini ne viene informato per effettuare un sopralluogo e per dare avvio ai lavori di costruzione dello stabulario (più sotto a sinistra).

Cambiano alcuni dei componenti dell’Istituto di Fisiologia ma il numero totale rimane invariato (Annuario R. Università di Milano, 1927-1928)

Il Comune archivia la planimetria, i dettagli e le piante dell’Istituto di Fisiologia

(Cittadella degli Archivi del Comune di Milano)

Elenco dei beni immobili in uso alla R. Università di Milano (Annuario R. Università di Milano, 1927-1928)

Il 22 dicembre si inaugura la nuova sede

a Città Studi del Regio Politecnico

1928

(Archivio Corriere della Sera)

Il 12 aprile viene inaugurato l’Istituto Nazionale Vittorio Emanuele III per lo studio e la cura del cancro (articolo qui a sinistra, 11 aprile 1928); anche in questo caso il contributo di Luigi Mangiagalli è stato decisivo: avuto notizia nel 1924 dell’impegno di alcuni per la costruzione di un istituto per la lotta al cancro, Mangiagalli interviene e grazie alla sua duplice veste di politico (articolo a sinistra, 20 gennaio 1925) e di medico dà un’accelerazione al progetto con una rapida e proficua raccolta fondi (articolo a sinistra, 7 marzo 1925). La posa della prima pietra avviene il 28 aprile 1925 alla presenza del re Vittorio Emanuele III (articolo in basso, 26 aprile 1925). I lavori iniziarono nel marzo 1926 e in appena un anno e mezzo si completarono costruzione e arredamento dei sei fabbricati sorti sui dodicimila metri quadrati venduti dal Comune alla periferia della edificata Città Studi. Progetto dell’ingegner Giannino Ferrini e degli architetti Monticelli, Vergani e Bellani (notizie da Patrizia Placucci “Dal male oscuro alla malattia curabile”, Laterza 1995). A fianco un’immagine dell’edificio originale (dalle pagine di storia del sito del IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori).

Il 3 luglio muore a Milano Luigi Mangiagalli

(Archivio Corriere della Sera)

Il rettore ricorda il Prof. Mangiagalli nel suo discorso inaugurale (a sinistra). Il Direttore Prof. Foà aggiorna il rettore sulla composizione del personale dell’Istituto (sotto a sinistra) (Archivio storico dell'Università, APICE, Università degli Studi di Milano)). Il numero totale dei componenti dell’Istituto di Fisiologia resta invariato (sotto a destra) (Annuario R. Università di Milano, 1928-1929)

1929

Il rettore Baldo Rossi risponde alla domanda del direttore dello “Sport Fascista” riguardante “…gli sports che possono concorrere al rafforzamento morale e fisico della gioventù…” con le parole del Prof. Foà, direttore dell’Istituto di Fisiologia (Archivio storico dell'Università, APICE, Università degli Studi di Milano)

Il personale dell’Istituto di Fisiologia rimane invariato.   (Qui a sinistra). Qui sotto a destra le pubblicazioni dell’Istituto e sotto a sinistra l’elenco dei telefoni della Regia Università (Annuario R. Università di Milano, 1929-1930)

1930

L’assetto della “Città degli Studi” è consolidato (foto). Alla morte di Luigi Mangiagalli il Comune di Milano gli intitola una via. L’Istituto di Fisiologia, fino ad allora indicato in via Plinio o in via Strambio 20, assume l’indirizzo definitivo di via Mangiagalli 32, visibile in rosso nell’estratto dalla mappa di Milano nel 1930 (Geoportale del Comune di Milano).

Il personale dell’Istituto di Fisiologia (che aumenta di una unità rispetto all’anno precedente e ha un custode) e, a destra, le pubblicazioni (Annuario R. Università di Milano, 1930-1931)

1931

Il Comune effettua i controlli sull’Istituto di Fisiologia (sotto a sinistra documenti della ‘seconda visita’; a destra ‘terza visita’ e richiesta abitabilità) (Cittadella degli Archivi del Comune di Milano)

Il personale dell’Istituto di Fisiologia (invariato rispetto all’anno precedente) e, sotto a destra, le pubblicazioni (Annuario R. Università di Milano, 1931-1932)

1932

Il personale dell’Istituto di Fisiologia (numero invariato ma un elemento è stato sostituito rispetto all’anno precedente) e, a destra, le pubblicazioni (Annuario R. Università di Milano, 1932-1933)

 Prospetto numerico degli iscritti ed elenco dei laureati/diplomati per l’anno accademico 1932-1933 (Annuario R. Università di Milano, 1932-1933)

1933

Il personale dell’Istituto di Fisiologia (numero invariato ma due elementi sono stati  sostituiti rispetto all’anno precedente) e le pubblicazioni (Annuario R. Università di Milano, 1933-1934)

Il Rettore Livini nella sua relazione inaugurale annuncia la costruzione della Casa dello Studente (sotto a sinistra), dell’Istituto di Medicina Legale (al centro) e il futuro trasloco in via Festa del Perdono delle Facoltà di Lettere e Giurisprudenza (Relazione inaugurale 5 novembre 1933, Annuario R. Università di Milano, 1933-1934)

1934

Il personale dell’Istituto di Fisiologia (invariato) e le pubblicazioni (Annuario R. Università di Milano, 1934-1935)

Sotto a sinistra l’estratto della relazione di inizio anno accademico del rettore Livini (5 novembre) con l’annuncio della nuova convenzione tra lo stato e gli enti milanesi per il mantenimento dell’Ateneo e alcuni dati statistici. A destra la convenzione firmata e le convenzioni con Ospedale Maggiore, Istituti Clinici di Perfezionamento, Istituto Rachitici, Stomatologico e Padiglione di biochimica e terapia sperimentale “Dott. Giovanni Rizzi” (Annuario R. Università di Milano, 1934-1935)

1935

Nel personale dell’Istituto di Fisiologia vengono sostituiti i due assistenti (Annuario R. Università di Milano, 1935-1936)

Foà viene nominato fiduciario della sezione locale dell’Associazione Fascista della Scuola (Annuario R. Università di Milano, 1935-1936)

1936

Nel discorso inaugurale il Rettore Pepere annuncia la trasformazione in Università Statale della Regia Università (in centro; più sotto il Regio Decreto di trasformazione). Inoltre il Rettore si complimenta con membri dell’Istituto di Fisiologia (a destra) (Annuario R. Università di Milano, 1936-1937)

L’Istituto di Fisiologia diviene Istituto di Fisiologia Umana e viene sostituito l’Aiuto Gino Bergami perché vincitore di concorso (Annuario R. Università di Milano, 1936-1937). A destra la comunicazione del direttore al rettore; a destra in basso le pubblicazioni (Archivio storico dell'Università, APICE, Università degli Studi di Milano).

L’ala dell’Istituto di Fisiologia Sociale su via Botticelli, fino a questo momento occupata dall’Istituto di Pedagogia e Psicologia Sperimentale, viene “provvisoriamente” (lo è ancora oggi…) occupata dagli Istituti di Geologia e di Mineralogia. Qui a lato la convenzione (Annuario R. Università di Milano, 1936-1937)

Viene inaugurato il nuovo Istituto di Farmacologia (Annuario R. Università di Milano, 1936-1937)

Il direttore dell’Istituto Prof. Carlo Foà viene autorizzato a partecipare ai Littoriali Cultura e Arte (a sinistra, Archivio storico dell'Università, APICE, Università degli Studi di Milano) nelle lettere a destra cerca di liberare spazi occupati dal GUF (Gruppo Universitario Fascista) (documenti originali Istituto di Fisiologia)

Al direttore dell’Istituto Prof. Carlo Foà viene conferita l’onorificenza di Cavaliere della Corona d’Italia dal Ministero dell’Educazione Nazionale (a sinistra) e il rettore si complimenta (a destra) (Archivio storico dell'Università, APICE, Università degli Studi di Milano)

1937

Al personale dell’Istituto di Fisiologia Umana si aggiungono due Aiuti volontari confermati dal direttore (a destra). Sotto a destra le pubblicazioni dell’Istituto (Annuario R. Università di Milano, 1937-1938)

Il direttore dell’Istituto Prof. Carlo Foà viene premiato dal Provveditore agli Studi con il Diploma di Medaglia d’Argento (a sinistra) e il rettore si complimenta con lui (al centro) e ne dà notizia al Provveditore (a destra) (Archivio storico dell'Università, APICE, Università degli Studi di Milano)

1938

Per parte dell’anno Carlo Foà continua a svolgere i suoi compiti didattici, di ricerca (autorizzazione a sinistra) e di gestione dell’Istituto di Fisiologia (a destra) (Archivio storico dell'Università, APICE, Università degli Studi di Milano)

La situazione sta precipitando: si veda qui sotto la richiesta di autorizzazione a recarsi al Congresso Internazionale di Fisiologia a Zurigo, dapprima accordata dal Ministero a Carlo Foà (a sinistra) e in seguito revocata con comunicazione urgente con richiesta di conferma (a destra) (Archivio storico dell'Università, APICE, Università degli Studi di Milano)

Dopo il 16 ottobre, a seguito dell’approvazione delle “leggi per la difesa della razza” il Prof. Carlo Foà direttore dell’Istituto di Fisiologia Umana, nonostante sia stato appena premiato dal Provveditore agli Studi e nominato Cavaliere della Corona d’Italia dal Ministero dell’Educazione Nazionale (qui sopra), viene epurato dall’università.

Nel suo discorso inaugurale il Rettore Pepere fa un paio di accenni alle leggi razziali (sotto a sinistra). Nell’Annuario 1938-1939 non vi è più traccia di Carlo Foà, sostituito alla guida dell’Istituto di Fisiologia Umana da Rodolfo Margaria (a destra), trasferito da Pavia, dove era professore straordinario. L’organico dell’Istituto perde due componenti (Giorcelli e Fermini) e acquista Capraro (Annuario R. Università di Milano, 1938-1939).

(Archivio Corriere della Sera)

M.A.L. ©2015